UFFICIO NAZIONALE PER I BENI CULTURALI ECCLESIASTICI E L'EDILIZIA DI CULTO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Uffici diocesani

20 ottobre 2016

Sulla base delle norme espresse dagli Orientamenti “I beni culturali della Chiesa in Italia” del 1992 ogni Diocesi costituisce l’Ufficio diocesano per i beni culturali [e l’edilizia di culto] e la Commissione diocesana per i beni culturali ispirandosi agli STATUTI GUIDA messi a disposizione.

E’ fondamentale il rapporto tra l’Ufficio diocesano e la Commissione diocesana con gli Uffici diocesani di coordinamento sia nel campo culturale che in quello tecnico ed economico.

Queste relazioni sono fondamentali per una vera programmazione diocesana sulla base degli strumenti di conoscenza (Inventario OA, Censimento chiese, catalogazione archivi e biblioteche) nei diversi campi: Museo, Archivio, Biblioteca, restauro di edifici storici o manutenzione di edifici recenti, nuove costruzioni.

L'Ufficio ha come principale finalità di coadiuvare in forma stabile l'Ordinario diocesano e gli enti ecclesiastici posti sotto la sua giurisdizione in tutto ciò che riguarda la conoscenza, la tutela e la valorizzazione, l'adeguamento liturgico e l'incremento dei beni culturali ecclesiastici e dell'arte sacra al fine della progettazione e programmazione di attività e interventi su edifici storici [, contemporanei e le nuove realizzazioni]. Offre la propria collaborazione anche agli Istituti di vita consacrata e alle Società di vita apostolica operanti sul territorio della diocesi.

In particolare mantiene i contatti e collabora con le Soprintendenze competenti per territorio nelle materie, nelle forme e secondo le procedure previste dall'Intesa 26 gennaio 2005 tra il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e il Ministro per i beni e le attività culturali; mantiene i contatti e collabora con altri organi delle Pubbliche Amministrazioni competenti in materia di beni culturali nelle materie, nelle forme e secondo le procedure previste da eventuali altre intese.

Negli ambiti di sua competenza, infine, l'Ufficio opera allo scopo di facilitare il dialogo, lo scambio di informazioni, la circolazione di esperienze e di competenze, la collaborazione all'interno della diocesi, tra diocesi della Regione, attraverso la Consulta Regionale per i beni culturali ecclesiastici, e dell'intera Nazione. Opera inoltre per favorire la collaborazione tra istituzioni, associazioni e gruppi ecclesiali e istituzioni, associazioni e gruppi comunque operanti nell'ambito dell'arte, dei beni culturali [, della nuova edilizia di culto e del turismo].

L'Ufficio diocesano svolge il ruolo di interlocutore con l'omologo Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI avendo cura di assicurare adeguata conoscenza delle problematiche, precisione nelle richieste e nelle indicazioni offerte, disponibilità a seguire attentamente l’evolversi dei processi di programmazione, progettazione ed esecuzione degli interventi oggetto dei contributi C.E.I.


Sono di competenza dell'Ufficio:

a) tutte le materie e le iniziative nelle quali si esprime la conoscenza, la tutela, la valorizzazione e l’incremento dei beni culturali ecclesiastici, tutto ciò che riguarda l'adeguamento liturgico e la cura per l'arte sacra.

b) le attività degli archivi storici, delle biblioteche, dei musei e delle collezioni esistenti nella diocesi.

c) le iniziative riguardanti l'edilizia di culto, in particolare il coinvolgimento delle comunità, il processo edilizio, il rapporto con gli artisti.

d) le questioni attinenti la liturgia, la catechesi, il turismo, i problemi giuridici ed altre eventuali che risultano connesse con la cura dell'arte sacra e dei beni culturali. In tutti questi casi l'Ufficio procede in collaborazione con i competenti Uffici e organismi di Curia e in stretta collaborazione con gli Uffici amministrativi.